Nuovo Governo, DAFI, Higas Sardegna e BioGNL pronti al via

Lo scorso 12 dicembre, a seguito della crisi apertasi a causa del voto negativo sulla riforma costituzionale proposta dal Governo Renzi, è entrato in carica il nuovo Governo, presieduto dall’ex ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Confermati nel ruolo i principali Ministri interessati al tema del GNL, Carlo Calenda al Ministero sviluppo economico, Graziano Delrio  alle Infrastrutture e trasporti, Gian Luca Galletti al Ministero dell’ambiente. Contrasta con la cultura ambientalista del nuovo presidente del Consiglio e in generale del Governo, in continuità con quello precedente, la mancata conferma – al momento – di Raffaele Tiscar nella posizione di vice direttore generale di Palazzo Chigi, funzione nella quale ha avviato e condotto un importante gruppo di lavoro sulla strategia italiana per la mobilità sostenibile al 2030, le cui conclusioni erano imminenti prima della crisi di Governo. Il lavoro condotto da Tiscar non aveva mancato di sollevare molte polemiche perché giudicato troppo sbilanciato sulla promozione dei combustibili “sostenibili” rispetto ai “tradizionali”. Tiscar aveva anche previsto la necessità di fissare in tempi brevi un obiettivo di cessazione, vicino al 2030, per l’utilizzo della benzina e del gasolio. Nel primo Consiglio dei Ministri, il 14 dicembre, il nuovo Governo ha approvato definitivamente il Decreto legislativo di recepimento della Direttiva 94/2014 sulle infrastrutture per combustibili alternativi (DAFI), pochi giorni prima della scadenza del 18 dicembre della delega parlamentare. Entro pochi giorni, dopo la firma del capo dello Stato e altri passaggi burocratici, la legge andrà in Gazzetta Ufficiale e sarà disponibile nella versione finale. Il contenuto del provvedimento, per quanto riguarda il GNL, non ha comunque subito significativi cambiamenti durante l’iter parlamentare rispetto ai testi già da noi pubblicati. Non mancheremo di pubblicare il testo definitivo appena disponibile, rimarcando il ritardo comunque accumulato rispetto alla scadenza del recepimento europeo della direttiva, 18 novembre, nonostante il buon lavoro svolto degli uffici tecnici dei Ministeri, avviato in questo caso con congruo anticipo. Per quel che riguarda la Sardegna, che si avvia a diventare l’area mediterranea battistrada dell’impiego a 360 gradi del GNL di piccola taglia, va segnalato l’assenso della Regione alla chiusura positiva della Procedura avviato presso il Ministero dello sviluppo economico, già nota. A questo punto, avendo già ottenuto sia il via libera ambientale sia di sicurezza, manca solo la pubblicazione dell’atto autorizzativo per dare la partenza definitiva alla metanizzazione dell’Isola basata sui depositi costieri di GNL. Di grande rilevanza per tutta la filiera GNL la pubblicazione sul sito del Ministero dello sviluppo economico, all’indirizzohttp://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/per-i-media/notizie/2035669-consultazione-pubblica-sull-utilizzo-del-biometano-e-dei-biocarburanti della bozza di decreto  ministeriale che incentiva la produzione di biometano e bioGNL per l’utilizzo nei trasporti. La consultazione pubblica, cui possono partecipare tutti i soggetti interessati, imprese ma anche singoli esperti e cittadini, terminerà il prossimo 13 gennaio 2017. A seguire si prevede entro la fine del mese la pubblicazione del testo definitivo. Non sembra necessario né opportuno, perché provocherebbe un ritardo di mesi, sottoporre il provvedimento ad una analisi preventiva da parte della Commissione Europea.