Interviste ai Protagonisti | EMERSON

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Un mercato in rapida crescita chiede lo sviluppo di infrastrutture. Giuseppe Bernardelli, LNG & Power Business Development Director Flow Europe di Emerson, descrive l’attenzione dell’Unione per le politiche di utilizzo del GNL nei trasporti terrestri e navali. Bernardelli interverrà alla prossima quinta Conferenza Internazionale sugli usi diretti del GNL, a Napoli il 15 e 16 maggio, Mostra d’Oltremare

Quale è la situazione attuale del mercato per il GNL, da una prospettiva Emerson?

Il mercato del GNL è in crescita ed è quello che sta crescendo più velocemente fra l’approvvigionamento di gas, con un a domanda CAGR (compound annual growth rate) del 4%. Nel 2035 è previsto che circa 1/3 delle forniture mondiali di gas proverrà dall’LNG con l’Asia che assorbirà il 55% della domanda totale. Si prevede che ulteriori 25-35 paesi, entro il 2040, entreranno quali nuovi importatori di GNL.

Le previsioni di domanda di gas nel 2035 in Europa sono dell’ordine di 540-570 bcm ed il contributo del GNL diventerà via via più importante (oltre il  25%).

Tutte queste tendenze hanno origine sia dalle recenti dinamiche di prezzo, sia dalle regolamentazioni in fatto di protezione ambientali e, da ultimo ma non meno importante, la recente politica sviluppata dalla Commissione Europea al riguardo dell’importanza strategica del GNL e del suo stoccaggio, nella quale richiama l’importanza di capacità specifiche di stoccaggio per IL GNL, la sua distribuzione ed impiego, al fine di raggiungere in Europa una sicurezza energetica in quanto ad approvvigionamento delle fonti energetiche.

Le importazione di GNL in Europa sono cresciute di molto , fino al 59% in più rispetto all’ultimo trimestre dell’anno precedente.

Emerson Automation Solutions vanta un’esperienza trentennale nell’applicativo criogenico ed è particolarmente focalizzata su tutta la catena commerciale del GNL: può vantare un portafoglio completo di tecnologie e servizi in tutti i suoi ambiti, dalla produzione di gas, alla sua liquefazione, trasporto e re-gassificazione, fino alla distribuzione alle utenze nel settore del trasporto su strada e marittimo.

Come è cambiato il mercato del GNL negli ultimi 5 anni ?

Storicamente le transazioni di GNL avvenivano su larga scala (large scale ) con contratti a lungo termine; negli ultimi anni il mercato mostra una costante crescita delle transazioni spot e l’espandersi dello small scale. Come conseguenza, gli operatori di  terminali offrono nuove modalità di trasferimento dell’LNG quali:

  • Reloading: trasferimento di GNL da serbatoio a nave
  • Transhipment: trasferimento di GNL da nave a nave
  • Caricamento per navi bunkeraggio: trasferimento di GNL verso navi per il bunkeraggio che trasportano GNL verso utenze più piccole
  • Caricamento autobotti: trasferimento di GNL su camion e successiva distribuzione dello stesso a diverse utenze
  • Caricamento ferroviario: carico di GNL su vagoni ferroviari

Questo aumento di transazioni commerciali richiede una misura dinamica accurata: per cui la richiesta di misure fiscali è in aumento, al fine di operare in accordo alle normative Internazionali e di ridurre al minimo i rischi finanziari.

E’ quindi evidente come il GNL stia cambiando in modo significativo le logistiche di mercato, entrando massicciamente dall’ambito marittimo a quello terrestre, trasporto su strada e ferroviario: possiamo dire che il GNL sta diventando la scelta di carburante per il trasporto stradale e marittimo.

Come è la situazione al momento in tema di GNL nel settore trasporti?

Il settore del trasporto su strada è in una fase iniziale, ma in continua crescita: le stazioni di rifornimento operative per camion su strada sono cresciute nell’anno 2018 del 241%, passando dalle 70 stazioni nel 2017 a 169 nel 2018.

Osserviamo una crescita costante quindi, ma le infrastrutture necessarie non sono ancora presenti, come necessario. Il GNL è un carburante a bassissimo impatto ambientale, con diversi impatti positivi quali risparmi sui costi, operare in accordo agli standard globali in termini di emissioni ed aumentare il ciclo di vita del motori. E’ ovvio come sia vitale per le comunità avere un ambiente pulito e non inquinato ed è per questo che è necessario promuovere largamente l’utilizzo di GNL che si associa ad un profilo più pulito in termini di emissioni da combustione.

Per quanto riguarda il trasporto marittimo dal 1 gennaio 2020 il massimo tenore di zolfo worldwide ammesso nei combustibili navali passerà dall’attuale 3,5% allo 0,5% e decine di migliaia di navi saranno interessate da questa nuova regola, mentre il limite ancora più stringente dello 0,1% è già da tempo in vigore nelle Emission Control Areas in Nord America ed in Europa.

Il Sulphur Cap 2020, con una riduzione del tenore di zolfo di ben 7 volte in un solo passaggio, è visto da molti come una “svolta epocale” nel settore e, se inquadrato nella prospettiva più ampia della riduzione delle emissioni dei gas ad effetto serra (GHG) prodotti dalle navi, rappresenta solo il punto di inizio di un nuovo percorso che porterà a cambiamenti significativi nella propulsione navale degli anni a venire.

Quindi l’LNG come prossimo futuro post 2020: e dato che la necessità di infrastrutture adeguate nel Mar Mediterraneo ed in Italia è condizione essenziale per garantire l’approvvigionamento delle navi diventa strategico lo sviluppo di infrastrutture Small Scale.

Quale è la sfida più importante per il mercato GNL nel prossimo decennio?

Con la diffusione di GNL in crescita è evidente la mancanza a livello globale delle infrastrutture necessarie  e quindi la necessità di sviluppare poli commerciali per il GNL e aggregatori per il mercato spot. Per l’immediato futuro questa è una sfida importante: abbiamo visto come il mercato del GNL sia in crescita, ma in Italia e in altre nazioni Europee le catene logistiche infrastrutturali devono ancora essere realizzate. Stoccaggi sia costieri che interni e la disponibilità di sistemi di trasporto sono la risposta alla crescente domanda di GNL.

La questione è quindi: come creare nel Mediterraneo una piattaforma Small Scale e le relative infrastrutture  per l’Europa , Medio Oriente ed Africa?