Il Parlamento europeo stringe sull’AFIR (già DAFI)

23 Feb 2022 - ConferenzaGNL

Il Parlamento europeo stringe sull’AFIR (già DAFI)

Il Parlamento europeo ha definito l’ordine dei lavori per l’approvazione dell’AFIR (Regolamento per l’infrastruttura dei combustibili alternativi) che aggiorna la Direttiva DAFI (2014/94/EU), recepita in Italia nel gennaio 2016. La trasformazione da Direttiva, con recepimento da parte degli Stati membri, a Regolamento, direttamente applicabile, rende sostanziale il processo legislativo in corso a Bruxelles(in allegato i testi in discussione e gli emendamenti proposti)..

A metà febbraio il relatore del provvedimento presso la Commissione Trasporti (TRAN) del Parlamento europeo, Ismail Ertug, rappresentante tedesco del gruppo parlamentare S&D (al quale per l’Italia aderiscono PD, Azione e Democrazia Solidale), ha comunicato le proprie proposte di emendamento al testo della Commissione. Adesso le proposte emendative sono al vaglio dei sei relatori ombra, tra i quali, unico italiano, l’europarlamentare Carlo Fidanza del gruppo europeo ECR, che fu relatore già della DAFI dal 2013 al 2014. Tra i relatori ombra, che possono presentare a loro volta emendamenti, sono presenti altri due europarlamentari della Germania e uno ciascuno di Olanda, Austria e Grecia.

Il calendario dei lavori prevede la scadenza per la presentazione di emendamenti da parte dei relatori ombra il prossimo 18 marzo alle ore 12.00. La discussione degli emendamenti è prevista dal 19 aprile al 16 maggio, quando è prevista la votazione in Commissione, Il provvedimento passerà poi alla sessione Plenaria del Parlamento Europeo nel mese di luglio.

Gli emendamenti proposti dal relatore al Regolamento – che riguarda l’uso e lo sviluppo di stazioni di servizio e altri sistemi di fornitura di elettricità, idrogeno, GPL, gas naturale compresso e liquido – spingono verso un maggior uso di elettricità e idrogeno. Staffetta Quotidiana segnala che le proposte 33-48 aumentano gli obblighi di installazione di colonnine per la ricarica elettrica di auto e furgoni, introducendo obblighi più alti per gli Stati membri con meno veicoli elettrici circolanti; le proposte 49-58 aumentano e anticipano gli obblighi di installazione di colonnine per la ricarica elettrica di veicoli pesanti; le proposte 74-76 aumentano e anticipano gli obblighi di installazione di distributori stradali di idrogeno; l’emendamento 81 elimina l’articolo 8 della proposta di regolamento, che introduceva obblighi di installazione di distributori stradali di GNL; le proposte 82-87 contengono misure per il trasporto navale, le proposte 59-73 e 77-81 altri obblighi per la ricarica elettrica e i distributori stradali di idrogeno. Gli emendamenti 88-131 riguardano l’attuazione della norma e le comunicazioni alla Commissione europea, gli emendamenti 1-32 le premesse e gli articoli su oggetto e definizioni.

Gli usi del gas naturale dovrebbero essere ridotti in quanto fonte fossile. “L’Unione dovrebbe aumentare gli sforzi per eliminare gradualmente i combustibili fossili gassosi o liquidi e promuovere alternative rinnovabili, e l’uso di combustibili fossili dovrebbe essere possibile solo se è chiaramente inserito in un chiaro percorso di decarbonizzazione in linea con  l’obiettivo a lungo termine della neutralità climatica” si legge tra gli emendamenti.

Sempre secondo il Relatore, “L’uso prolungato del gas naturale liquefatto non è compatibile con l’obiettivo di neutralità climatica dell’Unione. Pertanto il GNL nel trasporto marittimo dovrebbe essere eliminato al più presto e sostituito da alternative più sostenibili” anche se “a breve termine, purtroppo il GNL è destinato a svolgere un ruolo transitorio nel trasporto marittimo, dove attualmente non è disponibile una tecnologia di propulsione a zero emissioni economicamente valida”. Per tutti i combustibili alternativi, il prezzo al distributore dovrebbe essere espresso in Euro per KWh.

Fonte: Staffetta Quotidiana

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