Primo ship to ship GNL in Italia per Costa Smeralda, nuovamente in mare

12 Ott 2020 - ConferenzaGNL

Primo ship to ship GNL in Italia per Costa Smeralda, nuovamente in mare

Alle 23 e 20 di sabato 10 ottobre ha ripreso la navigazione la Costa Smeralda, ammiraglia della flotta di Costa Crociere, la più grande e moderna nave del mondo alimentata a GNL. E’ anche la prima nave da crociera a metano liquido che riprende la navigazione dopo il “disarmo” forzato a causa del coronavirus, che ha bloccato tutte le crociere dallo scorso febbraio.

Costa Smeralda fu fermata mentre si trovava nel porto di Marsiglia, dove nei mesi seguenti è stata rifornita di GNL con la prima operazione ship to ship del porto francese. Rientrata lo scorso 16 settembre a Savona, porto di riferimento di Costa Crociere, ha iniziato un programma di cinque crociere settimanali, sempre con partenza di sabato dal porto ligure. Nell’ordine saranno scalati i porti di Cagliari (per la prima volta), Messina, Napoli, Civitavecchia e La Spezia. Ultima partenza di questo programma autunnale il 7 novembre.

Per esigenze di sicurezza anti Covid 19 la nave può scalare solo porti nazionali. Il “Costa Safety Protocol” , approvato dalle autorità competenti, è già in uso senza particolari problemi su altre due navi da crociera del gruppo Costa non alimentate con GNL, che hanno ripreso l’attività da alcune settimane. La partenza di Costa Smeralda, prevista per le 19.00, è stata ritardata di alcune ore per gli approfonditi controlli effettuati su un gruppo di crocieristi francesi giunti all’ultimo momento, tutti risultati negativi al virus.

La ripartenza della Costa Smeralda acquista una rilevanza fondamentale per il futuro sviluppo dell’uso del GNL nei trasporti marittimi in Italia e nel Mediterraneo. Infatti, nel porto di La Spezia, il 18 ottobre, al termine della prima crociera, o al termine della seconda, il 25 ottobre, si svolgerà il primo rifornimento di GNL ship to ship mai effettuato in Italia.

L’autonomia della nave in navigazione con il GNL è di circa 15 giorni (3.600 metri cubi, sufficienti per due crociere settimanali) e anche se può essere alimentata pure con il gasolio marino, più inquinante, è vanto dell’armatore avere fino ad ora utilizzato in tutte le proprie navi il GNL quasi al 100%.

L’iniziativa si deve all’intraprendenza della Capitaneria di Porto di La Spezia, guidata dal Capitano di Vascello Giovanni Stella, d’intesa con la Direzione Marittima della Liguria dell’Ammiraglio Nicola Carlone, nonché Capitano del Porto di Genova, che sovrintende l’attività di tutte le Capitanerie della Regione.

Volendo offrire la possibilità a La Spezia di alimentare le navi a GNL, due anni fa è stato costituito un gruppo di lavoro con rappresentanti di tutte le parti interessate ed esperti, che ha elaborato una bozza di regolamento ad hoc sia per l’alimentazione truck to ship, sia ship to ship. L’attività è stata coordinata dal Capo della Sezione sicurezza, Capitano di Vascello Massimiliano Mezzani, che dallo scorso settembre ha assunto il Comando del Porto di Milazzo.

Il regolamento diventerà ufficiale e sarà pubblicato come Ordinanza, composta da 22 articoli e quattro allegati, una volta acquisita l’esperienza del primo bunkeraggio. Questo iter regolamentare è stato illustrato dal Comandante Stella lo scorso due ottobre nel corso della Green Shipping Week di Napoli organizzata da ClickUtility, alla quale ConferenzaGNL ha partecipato con un suo rappresentante.

Il rifornimento si svolgerà presso il molo Garibaldi del porto spezzino, cui sarà ormeggiata la Costa Smeralda, mentre sull’altro lato dell’imbarcazione opererà la nave cisterna Coral Methane, gestita da Shell. La Coral Methane, proveniente da Rotterdam, rifornisce abitualmente le navi a GNL di Costa Crociere nei porti di Tenerife e Barcellona, oltre ad approvvigionare la nuova centrale elettrica a gas di Gibilterra.

Nel corso del primo intervento a La Spezia, l’area di interdizione alla navigazione avrà un raggio di 100 metri sul lato mare dalla posizione della nave cisterna. La scelta del rifornimento da nave a neve si è resa necessaria perché dal molo avrebbe richiesto l’impiego di 35 autobotti per metà serbatoio, circa 1800 metri cubi, e 70 per un rifornimento completo.

Fonte: varie

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