Trasporto su strada a GNL: il punto a Oil&nonoil 2018

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La recente edizione di Oil&nonoil (Veronafiere 9-11 ottobre 2018), manifestazione nazionale di riferimento della distribuzione carburanti, è stata l’occasione per fare il punto sullo sviluppo della mobilità a GNL in Italia con particolare riferimento al trasporto terrestre. (vai a fine articolo per le relazioni)

Assogasliquidi-Federchimica, l’Associazione che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (GPL e GNL) per uso combustione e autotrazione e quelle che costruiscono attrezzature ed impianti o che forniscono servizi attinenti, ha curato l’organizzazione di un apposito workshop dal titolo “Il GNL tra innovazione e sviluppo del mercato” che ha visto la partecipazione di alcuni tra i principali protagonisti nazionali del settore.

Francesco Franchi, Presidente di Assogasliquidi-Federchimica ha qualificato il GNL come una energia pulita dalle enormi potenzialità, che può essere impiegata come carburante per rifornire mezzi pesanti, trasporto pubblico, navi e consentirebbe al Paese benefici ambientali, economici e una maggiore diversificazione dell’approvvigionamento energetico. Franchi ha auspicato il completamento della normativa tecnica, che può frenare lo sviluppo del settore anche in riferimento all’ambito marittimo, indispensabile per garantire gli approvvigionamenti di GNL.

Come emerso nel workshop, il 2017 ha confermato la crescita della domanda di GNL, attestatasi a circa 30.000 tonnellate, con un aumento del 50% rispetto ai consumi del 2016. Oggi in Italia ci sono 26 impianti di distribuzione di GNL per autotrazione, triplicati negli ultimi tre anni, che diventeranno più di trenta entro l’anno, 8 depositi di GNL a servizio di impianti di distribuzione GNC, 19 quelli a servizio di utenze off-grid e 2 depositi di GNL a servizio di due reti canalizzate isolate.

Aldo Bernardini di Ham Italia ha stimato tra 1.300-1.400 gli autotreni a GNL circolanti oggi in Italia cui si aggiungeranno altri 600 mezzi entro marzo 2019 e successivamente un incremento annuo di 400-800 veicoli l’anno, se verranno confermati gli attuali incentivi. I consumi sono pari a 35-45mila tonnellate l’anno (120-160 kg a mezzo al giorno), con un aumento che nell’ultimo anno è stato di 100mila kg al mese.

Massimo Santori di CNH Industrial – Iveco ha confermato la previsione di NGVA di un parco camion circolante al 2030 di 280mila mezzi in Europa, mentre Massimo Prastaro di Eni ha illustrato il successo del punto vendita di Piacenza, il primo in Italia, che ha venduto 239 tonnellate nel 2014, 1.293 nel 2015, 2.124 nel 2016 e 3.805 nel 2017. Eni prevede 800 punti vendita al 2030 e 35mila camion in Italia.

Francesco Di Fratta ha illustrato le strategie di Snam per la produzione nazionale di GNL con la liquefazione, piuttosto che con il trasporto dall’estero o la realizzazione di stoccaggi costieri. Snam prevede consumi di GNL tra 1,6 e 3 milioni di tonnellate l’anno al 2030 di cui, nell’ipotesi più conservativa, 0,2 dall’industria, 0,6 dal bunker e 0,8 dai camion.

All’evento, moderato da Rita Caroselli di Assogasliquidi-Federchimica, hanno partecipato anche Stefano Campanini di TECNOGAS, Giuseppina Della Pepa di ANITA, Silvia Pelagatti di VANZETTI, Alessandro Pasini di BRN BERNARDINI, Cristiano Pedrazzini di LIQUIGAS, Marco Seimandi di BRC.

Tutte le relazioni saranno pubblicate e consultabili a breve online su www.oilnonoil.it

I futuri progressi del GNL in Italia e nell’area Euro-Mediterranea sia per il trasporto terrestre che marittimo saranno tra l’altro tra i temi al centro dell’evento in programma dal 15 al 16 maggio 2019 a Napoli, The Small Scale LNG Use. Euro-Mediterranean Conference&Expo, organizzato da ConferenzaGNL.

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Fonte: Comunicato stampa Assogasliquidi e relazioni