Più che sestuplicato nel 2018 il bunker GNL a Rotterdam

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Nel 2018, nel porto di Rotterdam le vendite di gas naturale liquefatto (GNL) come combustibile bunker sono aumentate considerevolmente toccando circa  9.500 tonnellate, rispetto alle 1.500 tonnellate registrate nel 2017. Anche se quantitativamente ancora limitato, il dato indica una velocità di penetrazione inattesa.

I due principali operatori specializzati nel bunkeraggio di GNL registrati nel Porto di Rotterdam, la Titan LNG e la Shell, operano rispettivamente presso il molo Prins Willem Alexanderhaven del City Terminal e presso il Gate Terminal, dove l’anno scorso Shell ha posizionato la sua nave speciale da bunkeraggio Cardissa.

La nave, che può accogliere 6.500 metri cubi di carburante, ha effettuato il suo primo bunkeraggio di GNL ship-to-ship nel porto nell’ottobre 2018, rifornendo  la petroliera Aframax  Gagarin Prospect della Sovcomflot, (QUI la notizia). L’Autorità Portuale prevede di aumentare a dieci il numero dei fornitori autorizzati di GNL entro i prossimi cinque anni stimando, di pari passo, un significativo aumento dei bunkeraggi di GNL.

Al contrario, per le vendite degli altri carburanti (olio combustibile, gasolio, diesel e oli lubrificanti) il Porto ha registrato nel 2018 un calo complessivo del 4,1% rispetto all’anno precedente, che nell’insieme sono discesi da 9,89 milioni di metri cubi nel 2017 a 9,48 milioni nel 2018. La diminuzione è attribuibile quasi interamente al calo delle vendite di olio combustibile pesante, ridotte da 8,26 milioni di metri cubi a 7,92 milioni di mc.

L’Autorità portuale di Rotterdam suppone che il calo dei volumi bunkerati nel più grande porto bunker d’Europa sia stato indotto dall’aumento di dimensioni e di efficienza delle navi portacontainer più moderne, considerato che i rifornimenti alle portacontainer rappresentano circa il 70% del mercato totale dei bunkeraggi di carburanti marittimi del porto Rotterdam.

Nel Porto di Rotterdam, dove si svolgono circa 20.000 operazioni di bunkeraggio ogni anno, gli specialisti del settore sono obbligati a riferire all’Autorità Portuale prima di iniziare ogni operazione di bunkeraggio. A tal fine, recentemente l’Autorità Portuale ha avviato l’applicazione del “Timetobunker“, un nuovo strumento per effettuare le pre-notifiche elettroniche dei bunkeraggi, che consente agli operatori di inviarle elettronicamente al Comando del Porto, all’Autorità Portuale di Rotterdam e alle Dogane (in opzione), in sostituzione della procedura mediante VHF.

Fonte: Porto di Rotterdam