Avviata procedura per small scale e cambio azionariato per OLT

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Il Ministero dello Sviluppo Economico ha ricevuto la richiesta di autorizzazione per i lavori di adeguamento del rigassificatore OLT, posizionato a 11 miglia da Livorno con capacità di 3,7 miliardi di gas naturale, per il caricamento di navi cisterna di GNL (della logistica del GNL nel Mediterraneo si parlerà approfonditamente nel corso della quinta Conferenza Internazionale sul GNL di piccola taglia in programma a Napoli il 15-16 maggio).

L’iniziativa, annunciata da tempo, ha l’obiettivo di dotare il Paese di un primo punto di rifornimento nazionale del GNL per gli usi diretti da uno dei tre “depositi primari” identificati dal decreto legislativo DAFI (gli altri due, previsti dal Quadro strategico nazionale, dovrebbero esser l’Adriatic LNG al largo di Rovigo e GNL Italia nel golfo di La Spezia).

Lo ha annunciato Liliana Panei, dirigente del MISE, nel corso dell’incontro organizzato dalla Società con Assocostieri lo scorso 14 marzo per la presentazione alle autorità locali del Rapporto Sicurezza, Ambiente, Territorio 2018 (QUI il documento) e l’aggiornamento 2018 della Dichiarazione Ambientale – EMAS. Alessandro Fino, AD di Olt, parlando con la stampa a margine dell’evento, ha previsto una quarantina di caricamenti all’anno di GNL per circa 200 mila m3 a partire dal 2021.

Fino ha quantificato in 5 milioni di euro il costo dell’intervento, che dovrà permettere il caricamento del combustibile su imbarcazioni di dimensioni ridotte in mare aperto. Le navi cisterna a loro volta potranno alimentare i depositi costieri previsti nel Tirreno e in Sardegna così come direttamente le navi.

Negli stessi giorni la tedesca Uniper ha venduto al fondo australiano First State la propria quota del 48,2% in OLT per circa 400 milioni di euro. Una nota della società ha chiarito che l’impianto (che nel frattempo, a seguito di innovazioni regolatorie sta lavorando a pieno regime, ndr),  asset completamente regolamentato (con rendimenti prefissati dall’Autorità per l’energia), rappresentava per Uniper una partecipazione puramente finanziaria.

L’impegno non forniva quindi alcun vantaggio per l’espansione e l’ottimizzazione del proprio portafoglio di GNL come ha commentato Eckhardt Rümmler, COO di Uniper, che ha aggiunto:

Siamo lieti di cedere la partecipazione in Olt Offshore LNG Toscana a un investitore esperto in infrastrutture gas come First State Investments. Reinvestiremo i proventi della vendita nelle attività che generano rendimenti interessanti.

Contestualmente alla vendita, il secondo principale azionista Iren, con il 49,1%, multi-utility che ha riunito le ex municipalizzate di Genova, Torino, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, ha sottoscritto un patto parasociale con il fondo australiano, relativo alla governance futura della società che entrerà in vigore contestualmente al closing dell’operazione, sottoposta anche alle valutazioni antitrust (per le quali non si prevedono problemi).

Fonti: ConferenzaGNLCorrieremarittimo