Novella, Cosulich e Autogas per deposito GNL a Genova

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Secondo un recente articolo di Nicola Capuzzo sulla rivista on line Ship2Shore sarebbe da poco nata una nuova alleanza genovese di cui fanno parte i gruppi Novella, Cosulich e Autogas, al fine di studiare meglio la possibilità di poter rifornire il GNL alle navi da crociera, traghetti e altre navi alimentate a gas naturale liquefatto che in un prossimo futuro potrebbero ormeggiare sotto la Lanterna del Porto di Genova.

A questo gruppo di lavoro delle tre compagnie, che possiedono ciascuno uno specifico know how in materia di servizi, bunkeraggi navali e trasporti di gas liquefatti, sarebbe stata invitata a partecipare anche l’Eni che sembrerebbe disposta a dare il proprio contributo.

L’incognita principale riguarda il sito dove realizzare il nuovo deposito e una delle ipotesi che sta prendendo corpo è quella di individuare uno spazio fuori dal perimetro portuale, in aree non demaniali, ma comunque a ridosso della costa e sufficientemente vicine alle banchine di Genova e di Savona.

In merito, giova ricordare che poco meno di un anno fa i vertici dell’Eni e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, avevano annunciato l’avvio di “uno studio di fattibilità per un nuovo deposito di GNL da realizzare nel porto Genova per effettuare operazioni di bunkeraggio di navi alimentate a gas”, che tuttavia si è concluso negativamente nell’estate scorsa.

Capuzzo chiarisce infatti che né a Multedo (dove Eni è concessionaria tramite Porto Petroli) né in altre zone dello scalo genovese è stato possibile individuare aree sufficientemente ampie per realizzare un deposito delle dimensioni minime necessarie, secondo l’analisi che sarebbe stata condotta dall’Eni.

I gruppi Novella e Fratelli Cosulich vantano esperienze pluriennali di attività di bunkeraggio in Liguria e altri porti (in particolare Cosulich partecipa alla fornitura tecnica di servizi del rigassificatore Offshore LNG Toscana – OLT) di Livorno, mentre il Gruppo Autogas è specializzato nella distribuzione via terra di gas liquefatti (GPL).

L’eventuale catena logistica del GNL potrebbe contemplare l’approvvigionamento della materia prima dagli impianti di Livorno o di Panigaglia (La Spezia), il trasporto e lo stoccaggio a Genova o dintorni, e infine il rifornimento delle navi tramite apposita bettolina che verrebbe ordinata dal Gruppo Novella (plausibilmente in partnership con Cosulich).

L’intero progetto è ancora in fase embrionale ma, se i numeri e gli spazi dovessero rivelarsi economicamente sostenibili, la cordata potrebbe essere disposta a passare velocemente alla fase autorizzativa ed esecutiva del nuovo progetto d’investimento, valuta Capuzzo, esperto della materia di Ship2Shore

Fonte: Ship2shore