Il GNL di piccola taglia ha la sua legge

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Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 10 (supplemento ordinario n. 3) di venerdì scorso 13 gennaio 2017, é entrato in vigore dal giorno successivo il Decreto legislativo 16 dicembre 2016 n. 257 di recepimento della Direttiva europea per le infrastrutture necessarie allo sviluppo dei combustibili alternativi al petrolio nel settore dei trasporti terrestri e marittimi (DAFI, deployment of alternative fuels infrastructure).

Il Decreto si occupa anche di GNC, di elettricità, sia per la mobilità terrestre che per le alimentazioni di imbarcazioni a bordo molo, di idrogeno e di GPL (gas di petrolio liquefatto).

Oltre alla normazione primaria contenuta nel testo del Decreto legislativo, è stato anche predisposto un Quadro strategico nazionale per ciascuna di queste tecnologie con obbligo di trasmissione alla Commissione Europea. Il Quadro strategico dovrà essere aggiornato ogni tre anni.

Il legislatore italiano ha approfittato del recepimento della Direttiva europea per disciplinare anche l’utilizzo diretto del GNL negli stabilimenti industriali e nelle reti isolate, e altri aspetti connessi al sistema regolatorio nazionale del settore del gas naturale, in parte sottoposto a regolazione pubblica e in parte in regime di libero mercato.

Rispetto allo schema di testo sottoposto al parere preventivo vincolante del Parlamento, già pubblicato tra le nostre news nei mesi scorsi, la parte dedicata al GNL ha subito poche variazioni, tra queste la previsione di una valutazione da parte dell’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico del costo di eventuali infrastrutture a copertura tariffaria e il limite di 20 mila metri cubi di GNL per la Valutazione di impatto ambientale (VIA) regionale; al di sopra di questa taglia la VIA dovrà essere nazionale.

Per la parte che riguarda la corretta imputazione dei costi di filiera per il GNL destinato ad alimentare reti cittadine (che ricadono nella disciplina del Decreto legislativo 164/2000), nei prossimi mesi l’Autorità per l’energia dovrà definire la relativa disciplina tariffaria che include la separazione contabile delle attività di movimentazione e stoccaggio del GNL destinate al libero mercato.

Il Dlgs 257/2016 diventa quindi il testo base della nuova filiera industriale del GNL di piccola taglia, mettendo a disposizione degli operatori interessati, a giudizio di ConferenzaGNL ma non solo, un quadro legislativo adeguato in una prospettiva strategica di sviluppo.

A fondo pagina di questa notizia i lettori possono scaricare il testo del Decreto con i 4 allegati tecnici. Il Quadro strategico nazionale (all. III)  è limitato al GNL e al CNG (gas naturale compresso); chi fosse interessato al Quadro strategico complessivo (con elettricità, idrogeno e GPL) lo può scaricare al seguente link: http://www.conferenzagnl.com/sito/wp-content/uploads/2017/01/caricaPdf-Copy.pdf