GNL in Sardegna: convegno il 25 e 26 novembre

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Associazione GNL Sardegna organizza per il 25 e 26 novembre prossimi a Cagliari presso il THotel, il quinto convegno “Isola dell’energia” dedicato alla metanizzazione dell’isola con l’importazione del GNL. Lo segnala oggi la Staffetta Quotidiana. L’evento ha il patrocinio di ConferenzaGNL e vede la partecipazione di amministratori locali, rappresentanti dei ministeri, esperti e le imprese.

Secondo gli organizzatori, a pochi mesi dall’arrivo del GNL (agosto 2020 nel deposito di Higas nel porto di Santa Giusta – Oristano ndr) ci sono ancora molti problemi aperti: l’attivazione delle reti cittadine, la definizione delle tariffe per le famiglie, la distribuzione per auto, camion e industrie, il rifornimento delle navi da crociera e dei traghetti, la disponibilità di navi cisterna e lo stato d’avanzamento dei nuovi progetti ai fini della sicurezza degli approvvigionamenti.

I lavori saranno aperti dagli assessori regionali all’Industria e agli Affari generali, Anita Pili e Valeria Satta, e saranno conclusi dal governatore Christian Solinas. Per chi volesse intervenire l’indicazione è di scrivere a gnlsardegna@gmail.com.

In vista dell’incontro, Federico Meloni, presidente dell’associazione GNL Sardegna, ha dichiarato: “Dopo oltre 50 anni sta per finire l’attesa dei cittadini sardi per avere la stessa qualità e gli stessi prezzi del servizio di distribuzione del gas naturale degli altri italiani. Grazie agli investitori privati nazionali e internazionali con l’appoggio della Regione, l’arrivo del metano liquido, da usare tal quale o rigassificato distribuito con le reti cittadine è una realtà. Non vorremmo che superato l’ultimo miglio della metanizzazione gli sforzi risultassero vani e si dovessero subire altri stop o ritardi per mancanza di regole e iniziative da parte di amministrazioni nazionali. Sarebbe assurdo che navi a Gnl come la “Costa Smeralda”, dedicata alla nostra più bella località, e i nuovi traghetti non potessero rifornirsi nei nostri porti. Così come sarebbe incomprensibile se i cittadini sardi, che hanno finanziato con le proprie tasse la metanizzazione di tutto il Mezzogiorno si trovassero a pagare tariffe più alte dei cittadini continentali. Per non parlare delle imprese, che in Sardegna non hanno mai potuto utilizzare la cogenerazione per la produzione di elettricità e calore ed essere efficienti tanto quanto le imprese continentali loro concorrenti”.

Fonte: Staffetta Quotidiana