3 domande a…TECNOGAS

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Massimiliano Rizzi responsabile commerciale Italia

Con questa intervista inauguriamo la rubrica “3 domande a…”, spazio dedicato alle aziende del settore del GNL dove, di volta in volta, uno sponsor o espositore di ConferenzaGNL-ExpoGNL risponde, appunto, a tre domande sul settore e sulla propria attività nel mondo del GNL.

Abbiamo rivolto le nostre domande a Massimiliano Rizzi, responsabile commerciale Italia di Tecnogas, che sarà presente a ConferenzaGNL-ExpoGNL 2017 in qualità di espositore.

 La Tecnogas è una società emiliana che da più di 40 anni opera nei settore GPL, metano e carburanti  occupandosi di progettazione e costruzione chiavi in mano di stazioni di servizio GPL, metano e carburanti, autobotti per il trasporto del GPL, depositi e impianti periferici e offrendo anche la manutenzione ordinaria e straordinaria delle installazioni.

Negli ultimi anni Tecnogas ha iniziato ad operare nel settore del GNL per autotrazione ed uso industriale, sviluppando affidabili sistemi di distribuzione ed erogazione per varie stazioni di servizio in tutta Italia.


D: Il vostro ingresso nel settore del GNL si limiterà alla progettazione, costruzione, manutenzione delle stazioni o intendete ampliare l’intervento ad altri segmenti della filiera distributiva?

 R: Siamo molto attenti all’evoluzione di tutto il settore che si presenta in forte espansione su vari fronti. In questo momento ci stiamo focalizzando anche su alcuni progetti di impianti industriali e di gestione del GNL prodotto da impianti di produzione BIOGAS – BIOMETANO.

D: Quali sono i fattori che rallentano una rapida crescita dell’impiego del Gnl nei trasporti pesanti?

R: Sicuramente il limite maggiore al momento è rappresentato dalla mancanza di un’industria SMALL SCALE sulle nostre coste. La difficoltà e i costi di approvvigionamento condizionano sia lo sviluppo degli impianti che del parco veicoli.

D: Puntate solo al mercato nazionale o anche a quello di altri Paesi del bacino del Mediterraneo?

R: La nostra attenzione è rivolta principalmente al mercato italiano ma con un occhio anche al bacino del Mediterraneo