3 domande a…HAM Italia

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Continuano le nostre interviste ai protagonisti di ConferenzaGNl-ExpoGNL 2017, in programma alla Mostra d’Oltremare il prossimo 10-11 maggio.
Questa volta abbiamo raccolto la testimonianza di Riccardo Piccolo, LNG Sales manager Italy & Swiss di ‎Ham Italia, sponsor Gold della manifestazione.
La società italo-spagnola è specializzata nella progettazione, costruzione e manutenzione di impianti, nel trasporto e commercializzazione del Gas Naturale Liquefatto (GNL), in grado di operare con proprio personale su tutta la filiera del GNL.

D: Siete stati tra i primi ad entrare nel mercato del gas naturale liquefatto (GNL), cosa è cambiato e cosa dovrebbe cambiare per favorire una rapida diffusione del combustibile GNL?

R: Da quando il Gruppo Ham ha iniziato la sua attività in Italia, ovvero circa 7 anni fa, di cambiamenti ce ne sono stati molti, basti pensare che prima di un anno fa per le pratiche autorizzative, per la realizzazione di stazioni di servizio stradali con metano liquido e metano compresso ma approvvigionato dal serbatoi criogenico, in alcuni casi abbiamo impiegato anche più di due anni. Oggi invece ci impieghiamo dai 6 mesi ad un anno dalla presentazione delle pratiche alla messa in servizio dell’impianto. Tutto questo è positivo anche se in alcuni casi la burocrazia è ancora troppo lenta.

D: Quali sono i fattori che rallentano una rapida crescita dell’impiego del Gnl nei trasporti pesanti?

R: Il vero nodo in questa fase di sviluppo credo che sia più che altro logistico, ovvero l’approvvigionamento del GNL, che ad oggi è in gran parte importato da Marsiglia, la base di carico più vicina all’Italia. Questo in termini economici e anche di complessità gestionale è senza ombra di dubbio il problema che limita maggiormente la diffusione di questo prodotto specialmente nel Centro e Sud Italia. Tra Roma e Marsiglia ci sono quasi 1000 chilometri!

D: Recentemente avete realizzato, in provincia di Sondrio, una stazione promossa da una flotta privata, non da un gestore di stazioni carburanti, per soddisfare in primo luogo le proprie esigenze, e poi permettere l’accesso ad altri. E’ un buon esempio replicabile per i grandi trasportatori del Sud?

R: La stazione di Gera Lario è la quarta realtà aperta in Italia, la prima assoluta in Lombardia. Si tratta del prima impianto italiano in self service per il GNL e in un prossimo futuro anche per il metano compresso per le automobili. L’impianto è stato realizzato assieme ad una grande società di trasporto, una delle prime società italiane a volere una “logistica sostenibile”. L’impianto si trova al di fuori di una delle arterie principali, e questo è molto importante perché fa capire che a volte i limiti territoriali della domanda potenziale del prodotto non sono un limite.

Ovviamente questo progetto può essere realizzato in tutte le aree dell’ Italia anche nel Sud dove si trovano molte società di logistica che possono migliorare il loro servizio divenendo sempre più “green”. Ham è a disposizione per illustrare questa esperienza a chiunque pensi a qualche cosa di simile. Venendo a Napoli vogliamo proprio avvicinarci sempre di più alle realtà logistiche del Mezzogiorno. Il GNL può dare contributo importante per facilitare ai prodotti  del Mezzogiorno l’arrivo sui mercati del Nord Italia e dell’Europa, considerate le maggiori distanze che i loro camion devono percorrere rispetto ad altre aree del Paese.