3 domande a…BERNARDINI srl

0

Alessandro Pasini consigliere e Responsabile commerciale

Per la rubrica “3 domande a…” abbiamo intervistato Alessandro Pasini, consigliere e responsabile commerciale di Bernardini Srl, società nata nel 2012 grazie al gruppo Cedem ed all’impresa Basso come evoluzione del progetto ultratrentennale di Bernardini Impianti.
L’azienda opera specificamente nel settore dei prodotti carburanti, GPL, metano e metano liquido, sia in Italia che all’estero, e segue i clienti nella progettazione, costruzione e manutenzione delle stazioni di servizio e dei depositi.

D: Il vostro impegno nel Gnl di piccola taglia si limiterà alla progettazione, costruzione e manutenzione delle stazioni stradali o intendete crescere intervenendo in altri segmenti della filiera??????

R: Tutto il mercato del GNL rappresenta oggi una importante opportunità per il nostro Gruppo e mostra aspetti tecnologici significativi tali da dedicargli la massima attenzione.

Stiamo avviando collaborazioni sia per la progettazione e la realizzazione di impianti ad uso civile ed industriale nonché depositi così da coprire tutta l’offerta impiantistica sul prodotto.

D: Il vostro piano di sviluppo quale ruolo e peso assegna al Sud?????

R: La Bernardini sin dal 1980 ha creduto nell’Imprenditoria del nostro Meridione ed il Sud da sempre ci ha permesso di crescere sino ai giorni d’oggi. E’ per questo motivo, che fonda le proprie radici nel settore del GPL e del METANO compresso, che continuiamo a credere ed a porre un forte interesse per queste aree del nostro Paese.

Proprio per restituire questa attenzione agli operatori del Centro Sud lo scorso dicembre abbiamo tenuto presso la nostra sede di Faenza un convegno sul GNL in virtù di nuovi scenari logistici di questo prodotto sul territorio.

D: Quali azioni politiche e imprenditoriali possono favorire la crescita del GNL, valorizzandone i vantaggi economici e ambientali??????

R: La crescita del GNL è legata ad una simbiosi tra vari elementi.

La politica ha da sempre il ruolo principale perché grazie alle norme può indirizzare i consumi (il recente Decreto DAFI ne è l’esempio lampante), dall’altra parte gli imprenditori, con scelte oggi coraggiose ma certamente vincenti, possono aiutare lo sviluppo della rete che porterà domani ad avere un parco circolante in linea con le aspettative di una Nazione moderna.